Un nuovo Corso di Laurea!

L’ingegnere sviluppa le conoscenze scientifiche, le tecnologie e i materiali, per progettare e costruire dispositivi e impianti che soddisfano le esigenze e i desideri dell’uomo.

Il corso di laurea IETI nasce da una nuova visione dell’ingegnere dell’informazione, non settorializzata, ma che propone una formazione complessiva per l’ingegnere dell’informazione, che conosce gli elementi fondamentali, cioè l’elettronica, l’informatica e le telecomunicazioni, e li sa applicare a seconda delle più svariate esigenze.

Perché Ingegneria Elettronica e Tecnologie dell’Informazione?

Quando guidiamo un auto, scriviamo un tweet, facciamo un elettrocardiogramma, progettiamo uno stadio, prepariamo un video-clip, facciamo il caffè. In quasi ogni attività le tecnologie dell’informazione, di cui l’elettronica è la prima per basilarità, sono l’elemento abilitante fondamentale. Queste tecnologie sono talmente pervasive che quasi non ce ne accorgiamo. Infatti, tutti ne siamo utenti, magari neanche troppo esperti. Il corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e Tecnologie dell’Informazione (IETI) mira a formare persone che siano in grado di progettare e fare ricerca sul fronte delle nuove tecnologie. Gran parte dell’innovazione, in qualsiasi settore applicativo, passa oggi attraverso le tecnologie dell’informazione. Con le competenze e il metodo dell’ingegnere elettronico e delle tecnologie dell’informazione tu sarai nelle condizioni di costruire al meglio il futuro tuo e non solo.

Qual è il valore aggiunto?

In un mondo sempre più competitivo e globalizzato, è impensabile competere con i Paesi emergenti puntando sul costo del lavoro. La ricerca e l’innovazione tecnologica permettono invece la realizzazione di nuovi prodotti e servizi, che possono essere vincenti a livelli internazionali. L’Italia è da povera di materie prime, ma si è sempre fatta valere nel mondo grazie alla creatività, l’ingegno, l’impegno degli italiani. Le tecnologie dell’informazione sono attualmente lo strumento di punta per l’innovazione. Quindi, maturare conoscenze di alto livello in questo settore permette di aprire un vasto ventaglio di opportunità lavorative e professionali.

Quali sono i possibili campi di innovazione e ricerca?

Le tecnologie dell’informazione sono pervasive, quindi i campi applicativi sono potenzialmente tutti. Tuttavia, quelli più significativi per le sfide del domani riguardano i trasporti, l’energia, le comunicazioni, l’interazione uomo-computer, le tecnologie per l’apprendimento e per l’arte/cultura.

Come posso diventare un ingegnere capace di affrontare queste sfide del domani?

La leadership e la capacità di affrontare i problemi e risolverli sfruttando al meglio le nuove tecnologie dipendono da te. Una scuola non ti può sostituire, ma aiutare sì. E in maniera decisiva, dandoti le conoscenze, gli strumenti e le opportunità per diventare un professionista preparato.

Cosa serve per diventare un professionista dell’Information Technology?

Noi riteniamo che sia fondamentale avere un ampio spettro di conoscenze e un opportuno metodo di lsvoro. L’ingegnere elettronico è stata a lungo l’unica figura di riferimento nell’ingegneria dell’informazione. Ora che l’elettronica è diventata pervasiva, il settore si è diversificato e specializzato, a seconda delle esigenze del mercato. Con la specializzazione, il rischio di obsolescenza delle conoscenze è elevato. Per questo, IETI propone una visione generalista, dove lo studente è chiamato a conoscere ed affrontare problemi, a ragionare in un’ottica di sistema e in termini di applicazioni complessive, ponendo attenzione alle esigenze dell’utente finale del prodotto o servizio. Questo si riflette in un piano di studi che fornisce un mix di elettronica, informatica, telecomunicazioni, reti e relative applicazioni. E in un metodo di lavoro, soprattutto in laboratorio, che valorizza il problem-solving e il lavoro inter-disciplinare.

Quali sono i contenuti principali del corso?

I contenuti sono molto vari, e spaziano dallo studio del funzionamento dei computer (in tutte le tipologie, dal processore sull’auto o telefonino, fino all’iPad o al portatile) alla loro programmazione (realizzando servizi innovativi, come social networking, gaming, etc.), dall’elettronica digitale e analogica ai circuiti micro-elettronici (che sono i componenti di qualsiasi sistema capace di calcolare e comunicare), dalla fisica dei semiconduttori alle antenne, dal controllo di sistemi e processi alle tecniche di trasmissione digitale (wireless, cellulare, adsl, etc), dall’elaborazione di segnali multimediali (MP3, jpeg, mpeg, etc.) ai sistemi di posizionamento e di comunicazione inter-veicolare.

Quali sono gli aspetti metodologici principali?

Il lavoro di gruppo, l’importanza della lingua inglese (spesso usata nelle dispense, nei libri e negli articoli), il ragionamento sui problemi, il porre domande, l’affrontare i problemi e discutere possibili soluzioni, il life-long learning (capacità di apprendere e aggiornarsi anche terminati gli studi), la preparazione al cambiamento e all’aggiornamento continuo, l’attenzione ai requisiti degli utenti, l’attenzione e l’interesse ai contenuti, il gusto di affrontare la complessità e l’incertezza, la sfida personale, la fiducia nella conoscibilità del reale e nella risolvibilità dei problemi.

Che strumenti/opportunità mi fornisce il corso IETI?

Il corso IETI ti fornisce alcuni ingredienti di valore: professori di livello internazionale e spesso a disposizione degli studenti, dispense di tutti i corsi, sito web continuamente aggiornato e ricco di contenuti, laboratori dove fare lavori, esperimenti e ricerca, aule studio con connessione wireless.

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Testimonianza

Il nuovo corso rappresenta un passo avanti verso la razionalizzazione dell'Università e un'occasione per un'offerta formativa di qualità.

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