Tecnologie dell'Informazione

Sample icon1il programma offre una vasta copertura su tutte le tematiche relative alle Tecnologie dell'Informazione.

In contatto con la ricerca

Sample icon 2I docenti svolgono ricerca relativa ai diversi Insegnamenti e coordinano Progetti Europei su queste tematiche.

Al servizio dello studio

Sample icon 3Ambienti di studio accessibili e progettati sfruttando le nuove tecnologie.

  • Bellotti
    TEAM a serious game for smart mobility

    The recently concluded TEAM FP7 European research project (http://www.collaborative-team.eu/) has developed a set of apps for collaborative mobility. In the project, the Elios Lab of the University of Genoa has built a social serious game (SSG) environment aimed at improving performance of people using such collaborative mobility apps. By sharing information about their levels of performance (e.g. ecology, parking, navigation), drivers and travellers build a community and collaboratively reach higher levels of green driving and lower traffic.
    The SSG app is available on a smartphone and is enabled by cloud computing. Roughly speaking, the overall architecture of the SG_CB consists of:

    • sensing modules embedded inside the TEAM apps in vehicles, infrastructure, smartphones. These modules assess the performance of the user (according to the specific logic of each application) and stream assessment events and values to the cloud servers.
    • computing modules placed in cloud servers, that provide services implementing the logic of the various games available. Basic social-management functions have been implemented as well.
    • an independent Human-Computer Interaction module implemented on smartphones, through which the end-user (e.g., a driver or a passenger) can play the games, get information and have social interactions.
    Publish 1 month ago
  • RFid

    Con gli RFid la ruspa diventa intelligente

    Solitamente, quando si parla di RFid, si pensa a quelle etichettine elettroniche, che sempre più spesso si trovano sui più svariati articoli in vendita in negozi e supermercati, che, quando lette da un opportuno dispositivo, sostituiscono il codice a barre e hanno anche una funzione di antifurto. Si tratta dei cosiddetti RFid “passivi”, che traggono energia dal sistema di lettura e si manifestano soltanto quando “interrogati”.
    Esistono tuttavia altri tipi di RFid. In particolare, gli RFid attivi, segnalano a intervalli regolari la loro presenza, inviando un segnale codificato che li identifica univocamente. Questa caratteristica li rende interessanti per l’uso come “fari”, per segnalare la presenza sì di ostacoli, ma anche di luoghi e oggetti di interesse.
    Una particolare applicazione facente uso di RFid attivi è stata sviluppata dal DITEN in collaborazione con Sipag Bisalta S.p.A., per lo stabilimento di Sovizzo (VI), dove sono prodotti i cosiddetti premiscelati, ossia miscele calibrate a base di carboni fossili e bentonite (un particolare tipo di argilla), utilizzati nelle fonderie.
    La movimentazione dei materiali, la loro pesatura e il trasferimento agli impianti avviene mediante una pala meccanica manovrata da un operatore.

    Publish 2 months ago
  • Le Tecnologie dell’Informazione per l'inclusione digitale delle persone con disabilità


    La disponibilità di tecnologie microelettroniche sempre più sviluppate ha reso possibile un aumento esponenziale delle capacità di calcolo e comunicazione, della miniaturizzazione e della accessibilità economica dei sistemi elettronici di elaborazione e comunicazione, ampliando enormemente  l'accesso alle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ICT). D'altra parte tali tecnologie sono uno strumento privilegiato per consentire l’inclusione digitale (e-Inclusion) delle persone con disabilità (percettiva, neuromotorie, cognitive, o di altro tipo), migliorando l'accesso all'informazione, i rapporti sociali e le prospettive di lavoro, e in generale favorendo la partecipazione attiva alla vita della società e al suo patrimonio culturale. A questo scopo un ruolo importante è svolto dalle tecnologie informatiche sviluppate per rendere accessibili strumenti hardware e/o software ad utenti disabili con interfacce uomo-macchina ad hoc (tecnologie assistive), e dalle tecnologie educazionali per favorire l'apprendimento e lo sviluppo cognitivo di utenti disabili. Su queste tematiche, nell'ambito del laboratorio EAST-Lab (Educational and Assistive Technologies Lab - http://www.east-lab.diten.unige.it) del DITEN, sono stati sviluppati numerosi progetti come tesi di Laurea e progetti monografici da parte di studenti.  

    Publish 2 months ago
  • DIAMOCI UNA REGOLATA!


    Pensate a un’automobile senza conducente… a un aereo senza pilota… a una caldaia senza termostato… a un corpo umano senza sistema nervoso… in tutti i casi non si riesce ad immaginare un lieto fine alla storia! Il celebre slogan “la potenza è nulla, senza controllo” non potrebbe essere più indicato in queste circostanze!
    La maggior parte dei sistemi dinamici (meccanici, chimici, termici, idraulici, elettrici) necessita, per funzionare correttamente, di un sistema di controllo esterno. In alcuni casi, come per l’automobile e l’aereo, il principale controllo esterno è rappresentato dall’uomo (chissà ancora per quanto, dal momento che esistono già mezzi completamente automatizzati!). In molti casi tuttavia, il sistema di controllo è completamente automatico e si avvale di diversi sensori (analoghi agli occhi e orecchi umani) e attuatori (i nostri muscoli).
    Partiamo da un esempio semplice… la pentola a pressione! Quando la pressione all’interno della pentola sale troppo, la valvola di sicurezza si apre, lasciando uscire il vapore. In questo modo la pressione si riduce causando la chiusura della valvola. La valvola, che funge sia da sensore sia da attuatore, è di fatto un regolatore di pressione. Anche i vecchi motori termici includevano diversi controllori di tipo meccanico.
    Con l’avvento dell’elettronica, i controlli automatici sono ormai in gran parte costituiti da un “cervello” elettronico (per esempio un computer) su cui è programmato l’algoritmo di regolazione, sempre coadiuvato da sensori e attuatori. In un ascensore per esempio il motore elettrico (attuatore) riceve i comandi dalla centralina elettronica in base al piano selezionato e al piano corrente, determinato da sensori di posizione.
    Supponiamo di voler regolare una variabile x di un sistema (per esempio la velocità di un’automobile) ad un valore di riferimento x_rif (la velocità impostata sul Cruise Control). Il sistema di controllo legge (tramite sensori) la velocità x e il riferimento x_rif e genera, mediante attuatori, un controllo u (un’accelerazione) in modo che la velocità tenda a quella impostata.

    Publish 3 months ago

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